I brand di profumi stanno ripensando il modo in cui si approvvigionano, producono, confezionano e distribuiscono per ridurre le proprie emissioni di carbonio. L’industria delle fragranze, che si prevede produrrà 850.000 tonnellate metriche di materiali entro il 2040, affronta sfide come la dipendenza dalla petrolchimica, una manifattura ad alto consumo energetico e packaging che genera sprechi. Ecco come stanno affrontando questi problemi:
- Approvvigionamento: l’agricoltura rigenerativa ripristina gli ecosistemi, mentre gli ingredienti coltivati in laboratorio e i materiali upcycled riducono le emissioni derivanti dall’agricoltura e dagli scarti.
- Produzione: metodi ad alta efficienza energetica come l’estrazione con CO₂ supercritica e la chimica verde riducono il consumo di energia e i rifiuti.
- Packaging: vetro riciclato, flaconi ricaricabili e materiali compostabili stanno sostituendo i design monouso e pesanti.
- Distribuzione: i brand puntano su packaging più leggeri e fornitori locali per ridurre le emissioni legate al trasporto.
I cambiamenti nelle preferenze dei consumatori verso scelte eco-consapevoli e maggiore trasparenza stanno guidando questa trasformazione. Formati più piccoli, come gli abbonamenti da 8 ml di Scento, aiutano a ridurre gli sprechi di prodotto offrendo al contempo maggiore flessibilità. Questi passi mostrano come il settore stia avanzando verso minori emissioni e meno sprechi senza compromettere la qualità.
Come i brand di profumi riducono le emissioni di carbonio in 4 aree chiave
Come la scienza può trasformare l’industria delle fragranze? | Freideriki Michailidou | TEDxZurich
Approvvigionamento di ingredienti con minori emissioni
L’approvvigionamento delle materie prime gioca un ruolo fondamentale nelle emissioni di carbonio all’interno dell’industria delle fragranze. Per affrontare questo aspetto, molte aziende stanno adottando agricoltura rigenerativa, biotecnologia e materiali upcycled. Questi metodi stanno trasformando il modo in cui gli ingredienti vengono reperiti, con l’obiettivo di processi produttivi e soluzioni di packaging più sostenibili.
Agricoltura rigenerativa e approvvigionamento etico
L’agricoltura rigenerativa offre un approccio proattivo per ripristinare gli ecosistemi durante l’approvvigionamento delle materie prime. Trasformando le aziende agricole in serbatoi di carbonio, questo approccio utilizza la fotosintesi per intrappolare il carbonio nel suolo e nelle piante. Anche foreste gestite, praterie e zone umide svolgono un ruolo essenziale nella cattura delle emissioni, fornendo al contempo risorse indispensabili.
"Le soluzioni basate sulla natura... comprendono tutte le azioni volte a rigenerare ecosistemi come foreste, praterie e sistemi di zone umide." – Shell
Oltre alla riduzione del carbonio, l’agricoltura rigenerativa contribuisce a proteggere la biodiversità preservando specie vegetali e habitat a rischio. Una raccolta responsabile impedisce lo sfruttamento eccessivo, mentre una migliore gestione del suolo riduce l’erosione e mantiene la salute del terreno nel lungo periodo. Queste pratiche si affiancano alle innovazioni di laboratorio e all’uso di materiali rinnovabili nella profumeria moderna.
Ingredienti coltivati in laboratorio e biotecnologia
La biotecnologia sta diventando uno strumento essenziale per ridurre le emissioni in profumeria. Grazie alla biologia sintetica e alla biomimetica, i laboratori possono oggi produrre molecole profumate bioidentiche. Questi ingredienti coltivati in laboratorio replicano i profili olfattivi delle materie naturali, ma con un’impronta ambientale molto più contenuta. Riducendo la necessità di agricoltura su larga scala, trasporto e trasformazione di botaniche delicate, questa tecnologia offre un’alternativa più sostenibile.
Materie prime rinnovabili e materiali upcycled
I brand di fragranze si stanno orientando sempre più verso materie prime rinnovabili come l’alcol da canna da zucchero biologica, che sostituisce i vettori derivati dal petrolio e riduce le emissioni. Il sandalo recuperato, per esempio, offre note legnose senza contribuire al sovrasfruttamento. "Best You Ever Had" di Albatross Perfumes, con un prezzo di circa 36,47 €, unisce sandalo recuperato e oud di provenienza sostenibile. Inoltre, gli scarti botanici della produzione vengono trasformati in compost o riutilizzati, sostenendo obiettivi zero waste. Anche le innovazioni nel packaging stanno avanzando, con brand come Henry Rose che utilizzano il 90% di materiali riciclati nei loro design.
Ridurre le emissioni nella produzione
La produzione rappresenta un’area chiave per il taglio delle emissioni. Molti produttori moderni stanno adottando tecnologie più pulite e collaborano strettamente con i fornitori per allontanarsi dai metodi tradizionali ad alto consumo energetico.
Metodi di produzione ad alta efficienza energetica
Una delle innovazioni più rilevanti è l’estrazione con CO₂ supercritica, che sta gradualmente sostituendo la distillazione in corrente di vapore in molti impianti. Questa tecnica utilizza anidride carbonica pressurizzata come solvente, operando a temperature comprese tra 31,1 °C e 55 °C, molto inferiori ai 100 °C o più richiesti dalla distillazione a vapore. Il risultato? Una significativa riduzione del consumo energetico durante la lavorazione. Inoltre, i sistemi a circuito chiuso assicurano che la CO₂ venga catturata e riutilizzata dopo ogni ciclo, riducendo sia gli sprechi sia l’impronta di carbonio.
I benefici sono evidenti. Ad esempio, mentre la distillazione a vapore produce in genere solo l’1–3% dal patchouli, l’estrazione con CO₂ supercritica raggiunge un notevole 12,41% in condizioni ottimali. Integrando modellizzazione matematica avanzata e unità di estrazione portatili, i produttori possono ottimizzare i processi, eliminare prove superflue e ridurre le emissioni legate al trasporto delle materie prime.
Un altro approccio trasformativo riguarda i principi della chimica verde. Nel 2023, MANE e L’Oréal hanno condotto uno studio comparativo su 27 ingredienti per fragranze utilizzando lo strumento GREEN MOTION™ insieme alla Valutazione del Ciclo di Vita. I risultati hanno individuato i punti critici ambientali nelle catene produttive e mostrato come strumenti semplificati di eco-design possano guidare gli sforzi per ridurre l’impatto ambientale della produzione di fragranze. Ad esempio, lo studio ha misurato una perdita di solvente durante il riciclo pari ad appena il 3,5%.
Questi progressi nella produzione sono accompagnati da sforzi collaborativi lungo la catena di fornitura per ottenere riduzioni delle emissioni ancora più significative.
Collaborare con i fornitori sull’energia rinnovabile
Affrontare le emissioni Scope 3 – quelle associate ai fornitori terzi e alle consegne – è diventato una priorità per i brand di fragranze. Per raggiungere obiettivi di riduzione basati sulla scienza, le aziende stanno promuovendo partnership lungo le filiere di approvvigionamento, distribuzione e recupero per avanzare verso la neutralità carbonica.
Yves Saint Laurent Beauté ha già raggiunto la neutralità carbonica in tutti i suoi siti produttivi francesi nell’ambito della sua iniziativa "Change the Rules, Change the Future". Come parte di questo impegno, il brand ha lanciato "Rewild Our Earth" in collaborazione con l’organizzazione non profit Re:wild. Il progetto mira a ripristinare 100.000 ettari di terreno entro il 2030, con un focus sulla Valle dell’Ourika in Marocco, dove gli agricoltori locali ricevono formazione su pratiche sostenibili. Allo stesso modo, Floral Street collabora strettamente con Robertet per garantire che i suoi ingredienti siano tracciabili e di provenienza etica. Il brand ha inoltre introdotto i primi erogatori completamente riciclabili e privi di metallo del Regno Unito per le sue perfume mist, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale.
Soluzioni di packaging che riducono l’impatto di carbonio
Il packaging svolge un ruolo di primo piano nell’impronta di spreco dell’industria delle fragranze, spingendo i brand a ripensare il design di flaconi e astucci per ridurre il loro impatto sul pianeta. Questi progressi nel packaging si allineano a metodi di approvvigionamento e produzione più sostenibili, affrontando direttamente i temi di sprechi ed emissioni.
Materiali riciclati e riciclabili
L’uso del vetro riciclato è aumentato notevolmente come materiale preferito per i flaconi di fragranze e le cartucce ricaricabili, riducendo la necessità di estrarre nuove materie prime. Allo stesso modo, i brand si stanno orientando verso la plastica riciclata (rPET) per i flaconi di perfume mist, sottraendo i rifiuti plastici alle discariche pur mantenendo la qualità del prodotto. Anche il packaging esterno si sta evolvendo, con un passaggio dal cellophane non riciclabile a astucci in polpa riciclata, riciclabile e compostabile. Floral Street, brand fondato da Michelle Feeney, ha assunto una posizione decisa eliminando completamente il cellophane dal proprio packaging. Come ha spiegato Feeney:
"La fondatrice di Floral Street, Michelle Feeney, era stanca di vedere ogni flacone di profumo in ogni negozio avvolto in cellophane non riciclabile. È diventato un elemento chiave del manifesto del packaging del nostro brand: non lo avremmo mai usato".
Inoltre, Floral Street ha introdotto i primi erogatori completamente riciclabili e privi di metallo del Regno Unito per le perfume mist, consentendo ai consumatori di riciclare l’intera unità senza dover separare i componenti.
Questa attenzione ai materiali recuperati si accompagna a design che incoraggiano l’uso ripetuto e riducono gli sprechi complessivi.
Packaging ricaricabile e minimale
I sistemi ricaricabili si sono affermati come una soluzione pratica per ridurre le emissioni di carbonio. Secondo Berlin Packaging, utilizzare un flacone ricaricabile più di dieci volte può ridurne l’impronta di carbonio del 50%. Un esempio significativo è il flacone di profumo Ninu di Berlin Packaging, lanciato a febbraio 2023. Questo design presenta cartucce ricaricabili in vetro riciclato, che consentono usi multipli e raggiungono una riduzione del 50% dell’impronta di carbonio rispetto ai flaconi monouso.
Soluzioni di packaging minimalista, come i profumi solidi e i vaporizzatori da viaggio compatti, riducono ulteriormente il consumo di materiali e le emissioni da trasporto. Anche il branding di lusso si sta adattando, con coloranti e inchiostri di origine vegetale che garantiscono un packaging esterno ecologico e compostabile.
Packaging biodegradabile e compostabile
I materiali biodegradabili e compostabili stanno chiudendo il cerchio della sostenibilità riducendo l’impatto di carbonio lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Materiali come Acido Polilattico (PLA), Poliidrossialcanoati (PHA) e Composti Legno — Plastica (WPC) vengono integrati nel packaging. Ad esempio, miscele di PHA e PLA offrono una maggiore resistenza agli urti, rendendole un’alternativa valida alle plastiche tradizionali come l’Acrilonitrile Butadiene Stirene (ABS), garantendo al contempo la biodegradabilità al termine del loro ciclo di vita.
Anche i materiali a base di cellulosa stanno guadagnando terreno come opzioni sostenibili sia per il packaging primario sia per quello secondario. I progressi nelle nanotecnologie stanno migliorando la resistenza e le proprietà barriera di questi biopolimeri, assicurando che proteggano le formule con la stessa efficacia dei materiali convenzionali.
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Try Your First MonthMisurare e raggiungere le emissioni nette zero
I brand di fragranze si affidano a strumenti di misurazione dettagliati per individuare le aree a maggiore impatto e fissare obiettivi net-zero raggiungibili.
Calcolare l’impronta di carbonio dei prodotti
Le maison di fragranze hanno sviluppato strumenti specializzati per valutare l’impatto ambientale dei loro ingredienti. A giugno 2020, Firmenich (oggi dsm‑firmenich) ha introdotto EcoIngredient Compass, progettato per valutare le molecole profumate utilizzando principi come chimica verde, biodegradabilità e contenuto di carbonio rinnovabile. Questo strumento si è evoluto in EcoScent Compass next generation nel 2023. Allo stesso modo, Mane et fils ha lanciato GREEN MOTION™, che assegna agli ingredienti un punteggio su una scala da 0 a 100 in base a fattori di salute, sicurezza e ambiente. Questo sistema di valutazione aiuta i formulisti a migliorare il "green score" dei prodotti finali affinando i processi. FiveCarbon Path™ di Givaudan, lanciato nel 2019 come parte dell’iniziativa "A sense of tomorrow", adotta un approccio diverso. Si concentra sull’aumento del carbonio rinnovabile e biodegradabile, ottimizzando al contempo il rapporto odore‑per‑carbonio, riducendo così l’uso di materie prime e il consumo energetico.
Inoltre, quadri standardizzati come la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) offrono una visione completa dell’impatto di una fragranza, tracciandolo "dal campo alla pelle". Questi strumenti aiutano anche a monitorare le emissioni di gas serra negli ambiti diretti e indiretti. Standard internazionali, come ISO 16128‑2:2017 per i cosmetici ed EN 16785‑1, garantiscono ulteriore trasparenza misurando il contenuto biobased. Nel complesso, questi approcci forniscono insight concreti che favoriscono la collaborazione lungo tutta la catena di fornitura.
Collaborazione lungo la catena di fornitura
Sebbene i progressi nell’approvvigionamento, nella produzione e nel packaging svolgano un ruolo importante, oggi la collaborazione è centrale per raggiungere le emissioni nette zero. La Sustainability Charter di IFRA‑IOFI offre un quadro unificato che allinea le aziende di fragranze agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). Questo quadro supporta un monitoraggio coerente dei progressi e la responsabilità in tutto il settore. Tuttavia, gestire le emissioni Scope 3 – quelle legate all’approvvigionamento di materie prime e servizi – rimane una sfida complessa. Per affrontarla, le aziende di fragranze lavorano a stretto contatto con i fornitori per confermare pratiche sostenibili e adottare strumenti condivisi come l’E‑factor (che misura il rapporto rifiuti‑prodotto) e il Process Mass Intensity (PMI) per identificare e correggere le inefficienze.
La collaborazione sostiene anche l’economia circolare, in cui i rifiuti di un settore diventano una risorsa per la produzione di ingredienti per fragranze. Le partnership strategiche rendono possibile una produzione localizzata, riducendo le emissioni legate alla logistica. Con una produzione di materiali per fragranze prevista intorno alle 850.000 tonnellate metriche entro il 2040, questi sforzi collettivi sono essenziali per gestire la crescente impronta di carbonio del settore.
Come Scento sostiene un consumo di fragranze con meno sprechi

Scento ha sviluppato un modello di business che affronta gli sprechi nel mercato delle fragranze da 52 miliardi di euro, dove i consumatori spendono spesso oltre 300 € per flaconi full-size che raramente finiscono. Se lasciati inutilizzati, questi profumi rischiano di ossidarsi nel giro di pochi anni, con conseguente spreco di denaro e risorse. Offrendo opzioni più flessibili, come formati più piccoli e abbonamenti, Scento aiuta a estendere la sostenibilità dalla produzione al consumo quotidiano. Questi sforzi si allineano alla più ampia spinta del settore verso produzione e packaging eco-consapevoli.
Formati più piccoli per ridurre al minimo gli sprechi
Scento propone fragranze in decant da 0,75 ml, 2 ml e 8 ml, consentendo ai clienti di provare le fragranze senza impegnarsi con un flacone standard da 100 ml. Ad esempio, una fiala da 8 ml offre circa 120 spray: più che sufficienti per capire se una fragranza rispecchia il proprio stile prima di investire in un formato più grande. Queste opzioni compatte non solo riducono il rischio di prodotti inutilizzati, ma abbassano anche peso e volume delle spedizioni, riducendo le emissioni da trasporto.
L’industria beauty produce oltre 120 miliardi di unità di packaging ogni anno, di cui circa il 95% viene scartato dopo un solo utilizzo. Concentrandosi su porzioni della giusta dimensione, Scento aiuta i consumatori a non alimentare ulteriormente questo enorme flusso di rifiuti.
Modello in abbonamento per una scoperta più consapevole
Scento porta ancora oltre il proprio impegno per la sostenibilità con un abbonamento mensile da 8 ml, a partire da 12,90 € per profumo. Questo approccio incoraggia una scoperta graduale delle fragranze, permettendo ai clienti di costruire una collezione personalizzata per diverse occasioni e stagioni. I formati più piccoli rendono più semplice esplorare profumi premium senza il peso ambientale ed economico dei flaconi full-size. Inoltre, i quiz olfattivi personalizzati di Scento aiutano i clienti a scegliere fragranze realmente in linea con le loro preferenze, riducendo le probabilità di acquisti indesiderati.
Piani futuri per un packaging eco-consapevole
Guardando al futuro, Scento prevede di introdurre flaconi designer da 30 ml+, offrendo ai clienti la possibilità di passare dal campionamento alla creazione di un vero guardaroba olfattivo completo. Il brand sta inoltre esplorando soluzioni di packaging sostenibile. Con il mercato del packaging cosmetico eco-friendly previsto in crescita da 2,1 miliardi di dollari nel 2025 a 3,27 miliardi di dollari entro il 2034, Scento sta valutando opzioni come design monomateriale e packaging realizzato con una maggiore percentuale di materiale post-consumo. Questi sforzi mirano a garantire la compatibilità con i sistemi di riciclo esistenti, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale.
Conclusione
Ridurre l’impronta di carbonio nell’industria delle fragranze richiede impegno in ogni fase: dall’adozione di tecniche di agricoltura rigenerativa e ingredienti coltivati in laboratorio all’implementazione di metodi produttivi ad alta efficienza energetica e soluzioni di packaging ricaricabile. I brand che danno priorità a pratiche attente all’ambiente dimostrano che trasparenza e approcci lungimiranti possono comunque tradursi in redditività. Come afferma con efficacia Clara Beaumont, Senior Editor & Scent Advisor:
"La sostenibilità nella profumeria è una sfida sfaccettata che richiede un’azione coordinata tra agricoltura, chimica, packaging e retail".
Questo cambiamento all’interno del settore getta le basi per una trasformazione significativa, guidata dai consumatori.
I consumatori detengono un potere significativo nel plasmare questa trasformazione. Scegliere discovery set o decant più piccoli invece di flaconi full-size aiuta a ridurre gli sprechi e limita le emissioni da trasporto. Sostenere brand con sistemi ricaricabili o packaging monomateriale assicura che gli acquisti siano in linea con i principi dell’economia circolare. Certificazioni come COSMOS, Ecocert o Fair for Life offrono la garanzia che le dichiarazioni di sostenibilità siano supportate da audit rigorosi e non da superficiale greenwashing.
Scento rappresenta un esempio emblematico di come un’offerta ridefinita possa ridurre sprechi ed emissioni. Il loro abbonamento opzionale da 8 ml incoraggia l’esplorazione senza l’impatto ambientale dei flaconi full-size. Con l’intenzione di introdurre flaconi designer da 30 ml+ ed esplorare packaging eco-consapevole, Scento sta allineando la propria crescita alla più ampia evoluzione del settore verso un consumo sostenibile.
FAQ
Quale parte dell’impronta di un profumo è di solito la più grande: ingredienti, produzione, packaging o spedizione?
Il processo produttivo è spesso il principale contributore all’impronta di carbonio di un profumo. Questa fase richiede una notevole quantità di energia, generando emissioni significative. Per affrontare questo aspetto, molti si concentrano sul miglioramento dell’efficienza energetica e sull’adozione di metodi produttivi più sostenibili.
Gli ingredienti per fragranze coltivati in laboratorio sono davvero più sostenibili di quelli naturali?
Gli ingredienti per fragranze coltivati in laboratorio offrono un’alternativa più eco-consapevole rispetto alle loro controparti naturali. Riducendo al minimo la necessità di raccolta su larga scala, aiutano a proteggere gli ecosistemi e a preservare la biodiversità. Queste alternative sintetiche vengono create in ambienti controllati, evitando problemi come sovrasfruttamento e perdita di habitat. Inoltre, l’integrazione di energia rinnovabile nel loro processo produttivo può ridurre in modo significativo la loro impronta di carbonio. Sebbene gli ingredienti naturali siano spesso apprezzati per la loro origine e il loro fascino, le opzioni coltivate in laboratorio si allineano meglio alle pratiche ambientalmente responsabili nel mondo delle fragranze.
Come posso riconoscere la vera sostenibilità (ed evitare il greenwashing) quando acquisto un profumo?
Per trovare profumi realmente in linea con la sostenibilità, è essenziale concentrarsi su brand che condividano apertamente le proprie pratiche. Cerca quelli che pongono l’accento su ingredienti di provenienza responsabile, come botaniche raccolte eticamente o sintetici formulati con attenzione ambientale. Anche il packaging conta: osserva se vengono utilizzati materiali riciclabili o biodegradabili che minimizzano gli sprechi. Inoltre, considera i brand che lavorano attivamente per ridurre le emissioni di carbonio sia nella produzione sia nella logistica.
Diffida di termini ambigui come "naturale" o "green" se non sono supportati da prove chiare. Preferisci invece aziende che forniscano certificazioni di sostenibilità dettagliate o informazioni trasparenti sui propri processi.






